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Zoom theunderestimator:

18-09-2013: RIP Pavlos Fyssas, aka Killah P.
A year has passed since the murder of Pavlos Fyssas, the Greek antifascist hip hop artist and activist, also known as Killah P, who was stabbed to death by a neo-Nazi thug, member of Golden Dawn, the greek far right political party…
(photo via epocalibera.com: graffiti in memory of Pavlos Fyssas on the walls of the Polytechnic University in central Athens)

theunderestimator:

18-09-2013: RIP Pavlos Fyssas, aka Killah P.

A year has passed since the murder of Pavlos Fyssas, the Greek antifascist hip hop artist and activist, also known as Killah P, who was stabbed to death by a neo-Nazi thug, member of Golden Dawn, the greek far right political party…

(photo via epocalibera.com: graffiti in memory of Pavlos Fyssas on the walls of the Polytechnic University in central Athens)

09.18.14 54

Fugazi Live at Forte Prenestino - Roma, 20/06/1995

09.18.14 6
Artista: New Order
Canzone: Dreams Never End
Album: Movement [2008 Collector's Edition] Disc 1
Ascolti: 10
audio

New Order - Dreams Never End

09.18.14 4
Artista: The Cure
Canzone: In Between Days
Album: The Head On The Door
Ascolti: 1.405
audio

bigfloatinghead:

Artist: The Cure

Track: In Between Days

Album: The Head On The Door
(Repost due to broken link)

http://radioblackout.org/2014/09/eni-in-nigeria-soldi-e-veleni/

Matteo Renzi non ha intenzione di rimuovere i dirigenti dell’ENI, raggiunti da avvisi di garanzia per corruzione in Nigeria, un paese dove l’ENI ha ingenti interessi nello sfruttamento della ricchezza petrolifera del paese. Una ricchezza che rappresenta invece una dannazione per le popolazioni del Delta del Niger, che pagano con la salute le conseguenze dell’inquinamento dell’aria, dell’acqua e del suolo ma non godono in alcun modo dei profitti dell’oro nero.
Le pagine dei giornali hanno dato grande rilievo all’inchiesta che coinvolge i dirigenti del colosso italiano degli idrocarburi, accusati di corruzione per aver pagato qualche satrapo locale per garantirsi posizioni di vantaggio per i propri impianti sia di terra che di mare.
Quasi nulla l’attenzione per le responsabilità dell’ENI nell’avvelenamento del suolo, dell’acqua, dell’aria: le popolazioni del Delta, che vivono di agricoltura e pesca, sono duramente colpite da questa politica criminale.
Nonostante anche Amnesty abbia più volte denunciato le politiche di sfruttamento feroce e senza tutela dell’ambiente e per chi ci vive, i media vi hanno dedicato ben poca attenzione.
Da diversi decenni, le aziende petrolifere, presenti nel delta del fiume Niger in Nigeria – oltre all’Eni, Total e Shell – favorite da un tessuto normativo che non tutela le popolazioni dell’area, hanno fatto il bello e il cattivo tempo.

Eni opera in Nigeria, con la costituzione, negli anni sessanta, di Agip e l’avvio delle sue attività di esplorazione. Le fuoriuscite di petrolio dagli oleodotti gestiti da Eni sono un fenomeno ricorrente. Hanno contaminato i campi coltivati, le falde acquifere, le paludi e i fiumi dai quali le comunità traggono l’acqua per tutte le esigenze della vita quotidiana. Le conseguenze delle fuoriuscite sono aggravate da incendi e ritardi nella bonifica dei siti inquinati.

Nei siti produttivi di Eni sono inoltre presenti le torce di gas, bruciato durante l’estrazione del petrolio. A causa di questa pratica, detta gas flaring, gli abitanti convivono con una polvere nera che si deposita nelle case, sui vestiti e sugli alimenti e in molti lamentano problemi di salute, per effetto degli agenti nocivi e cancerogeni sprigionati da tali torce. La qualità di vita viene inoltre compromessa dal rumore delle torce di gas nonché dall’odore acre e dall’illuminazione che esse producono nell’area circostante ventiquattr’ore su ventiquattro.

Oltre a essere responsabile nei casi in cui l’azienda gestisce direttamente gli oleodotti, Eni lo è anche attraverso la sua partecipazione del 5% alla Joint Venture, costituita con la società statale nigeriana NNPC (Nigerian National Petroleum Company) e con le compagnie petrolifere Elf ed SPDC (Shell Petroleum Development Company): quest’ultima è la società sussidiaria del Gruppo Royal Dutch Shell e rappresenta il principale operatore della Joint Venture.

Un importante rapporto del Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente sulle conseguenze dell’inquinamento da petrolio nel territorio dell’Ogoniland, una zona del delta del Niger, pubblicato il 4 agosto 2011, ha sottolineato che sebbene la Shell sia la principale responsabile degli effetti negativi degli impatti dell’estrazione di petrolio da parte della Joint Venture, gli altri partner di quest’ultima hanno anch’essi una parte di responsabilità. Eni è consapevole delle gravi mancanze delle operazioni realizzate dalla Joint Venture con la Shell e degli effetti negativi sui diritti umani e sull’ambiente.

Nel dicembre del 2012 la Corte di giustizia della Comunità economica degli stati dell’Africa occidentale (Ecowas) ha dichiarato il governo nigeriano responsabile per i gravi e ripetuti abusi perpetrati delle compagnie petrolifere e sottolineato l’esigenza per il governo stesso di riportate tali società alle proprie responsabilità.

Un’ipotesi fantascientifica per una classe politica corrotta e legata a filo doppio agli interessi delle multinazionali, cui è permesso usare una propria polizia privata contro le popolazioni che protestano in difesa della propria salute e del territorio in cui vivono. La violenza di questi mercenari al servizio di ENI, Shell e Elf nei confronti di manifestanti inermi, contribuisce ad infittire le fila dei ribelli armati del Mend.

Ne abbiamo parlato con Luca Saltalamacchia, avvocato che collabora con organizzazioni ambientaliste impegnate in Nigeria.

09.18.14 0

Resistance of Kazova Workers - sub ITA- September 2013 HD 1 

Kazova textile workers began their resistence movement on February 27, 2013 after their dismissal with their 4 unpaid wages and severence pay. Then on April 28, they set a resistence tent infront of the factory and on June 28 they occupied it. Since then they have been producing pullovers with the machines they repaired after the occupation. They still keep on resistence and here they tell about their project of production without a boss.

http://colpo.org/index.php?mact=Blogs,cntnt01,showentry,0&cntnt01entryid=229&cntnt01returnid=65

09.18.14 0

soggetti-smarriti:

Fatboy slim - Push the tempo

pezzone e videone

09.18.14 21
Sblocca Italia: regali ai petrolieri e imposizione degli inceneritori - Senza Soste
09.18.14 1
Artista: Big Black
Canzone: Heart Beat
Album: The Rich Man's Eight Track Tape
Ascolti: 574
audio

suicidewatch:

Big Black “Heart Beat” (Wire cover)

09.17.14 121
Artista: Wire
Canzone: Mannequin
Album: Pink Flag
Ascolti: 651
audio

ghaas:

Wire - Mannequin, 1977

09.17.14 138
Artista: Minor Threat
Canzone: 12XU
Album: Minor Threat: Complete Discography
Ascolti: 566
audio

suicidewatch:

Minor Threat “1-2-X-U” (Wire cover)

09.17.14 185
Artista: The Adolescents
Canzone: L.A. Girl
Album: [1981] The Adolescents
Ascolti: 4.065
audio

metamatix:

L.A. Girl by The Adolescents

The Adolescents [1981]

09.17.14 1243
Il legionario Fontana partecipa a una manifestazione pro Kiev a Milano
09.16.14 2
Zoom henry rollins, dina cancer and keith morris

henry rollins, dina cancer and keith morris

09.16.14 160
Artista: 45 Grave
Canzone: Evil
Ascolti: 235
audio

black-coffee-bonus-cup:

45 Grave - Evil

09.16.14 97